The Call Of The Wild
16 Aprile 2009
sabato, 25 aprile 2009
alle
17:42
Perchè la vita va avanti..e se qualcosa prima ti getta a terra nella disperazione subito dopo un vagito e due occhi che si aprono al mondo ti fanno piangere di una gioia profonda.
Perchè proprio quando credi che nulla di bello può ancora accadere il miracolo si compie.
Un nuovo giorno, una nuova pagina che si scrive, la vita va avanti..a volte con le sorprese più dolci.
Benvenuta al mondo piccolina, sei il nuovo respiro delle nostre vite.
Questa zia non vede l'ora di stringerti tra le braccia, carezzare la tua testolina, bisbigliarti una ninna nanna e osservare i tuoi occhi che vagano curiosi.
Grazie di essere venuta da noi bambolina.
Scritto da: akilah
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6 Aprile 2009 ore 3:32
mercoledì, 15 aprile 2009
alle
10:57
Ciao Elvio! Vorrei, voglio, avremmo voluto

di Caterina Sottile
Vorrei, voglio, avremmo voluto: la speranza è uguale, sia che si tratti di vita quotidiana, sia che si tratti di vita, quella vera, compresa nel mistero assoluto dell'eternità. "Vorrei, voglio", l'avrai detto tante volte quando hai scelto la Facoltà universitaria, quando hai preso la patente di guida, quando ti sei innamorato o quando hai giocato a calcio.
A noi hai lasciato solo un "avremmo voluto", che non ha il sapore buono dell'entusiasmo prima di partire per una gita o il sapore forte di una crostata che scotta troppo. A noi resta solo il gusto acre di un abbraccio negato, di un'attesa che non è valsa la pena.
O forse, chissà, nella morsa di questo dolore pieno di polvere e di angoscia, abbiamo aspettato così tanto che abbiamo avuto, tutti, tutte le mamme e i padri del mondo, tutti i fratelli, tutte le sorelle, tutte le fidanzate, il tempo di volerti bene, così tanto bene che siamo riusciti a fartelo sentire anche oltre la barriera insormontabile dei calcinacci e del caos.
Siamo sicuri che ci hai sentiti, lassù, mentre noi ti cercavamo sotto le pietre; volteggiavi e ascoltavi il soffio silenzioso di un legame che non si rompe, che non si frantuma nemmeno con il terremoto.
Avremmo voluto, Elvio, ti giuriamo che avremmo voluto.
Fonte :
Prima Pagina Molise
Scritto da: akilah
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Gianni! L'ottimismo è il profumo della vita!!....
martedì, 17 marzo 2009
alle
08:06
Telefonate che non vorresti mai ricevere....
PersonaOttimista : ....dai Akilah, mi fa piacere sentirti così..in gamba ahahahah
Akilah : .... ( -__-' ) ahaha si si grazie per la telefonata!..
PO : ..che poi speriamo che una volta tolta il gesso il piede stia bene..lo sai, no? che il gesso è sempre un'incognita.....ma si dai...
A : (Ma Vaffan...O_O!) eh...speriamo.....
P.S. sono riuscita a camminare con le stampelle \ §*ò*§ / yattaaaa!!!!
Scritto da: akilah
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Le famigerate stampelle
martedì, 10 marzo 2009
alle
16:27
Da gennaio sono stata in trepida attesa di ieri...
Mi potevo rialzare...
Potevo camminare di nuovo (con le stampelle naturalmente)
Avrei potuto abbandonare la sedia a rotelle odiata.
Ora sono convinta di essere impedita...non riesco a muovere un solo passo che non sia saltello o strusciata sul pavimento. I bastoni mi appaiono del tutto inaffidabili, ho il sacro terrore di finire distesa sul pavimento, di rompermi di nuovo la caviglia.
Tutto a un tratto la sedia a rotelle per questi ultimi 20 giorni di convalescenza mi sembra una vista paradisiaca.
Sono sprofondata nel baratro della paura.
Scritto da: akilah
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Guardando Sanremo
sabato, 07 marzo 2009
alle
17:28
un pò datata ma meritava un posticino anche lei
Bonolis dalla tv "bla bla bla bla bla...cantano i Gemelli Diversi!"
Mamma di Akilah (guardando i cantanti) : "Beh..per essere gemelli non si assomigliano per niente..."
Akilah " ................"
Scritto da: akilah
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Ospedale atto II
sabato, 28 febbraio 2009
alle
11:00
A distanza di un mese sono tornata in ospedale per rimuovere un chiodo inseritomi nell'ultima operazione nella caviglia.
"venite alle 7:30 in reparto che bisogna fare un ricovero per il day hospital" queste le raccomandazioni del medico. Così Akilah e la sua mamma di buon'ora si sono messe in viaggio per raggiungere il luogo ameno e rilassante targato sotto l'etichetta di "ospedale".
Ora i pensieri delle due balde donnine erano differenti:
la Mamma di Akilah pensava che, dato l'orario, l'infermiere-amico-di-amici ci avesse voluto avvantaggiare sugli altri pazienti;
Akilah dal canto suo era certa di essere l'unica paziente della giornata....ok il mio ego si è un tantino risvegliato....
Morale della favola: alle 7:30 eravamo in dieci a doverci ricoverare e operare nell'arco della mattinata.
Facciamo il ricovero, facciamo il prelievo, ci mettiamo il pigiama e ci sistemiamo in una stanzetta nell'attesa della fatidica chiamata, 10 pazienti e 30 accompagnatori (noi eravamo in svantaggio numerico..a saperlo mi portavo i nonni per fare numero).
Capiamo che è errata anche la nostra percezione del "chiameranno per ordine di arrivo" (noi eravamo arrivate quarte).
Finalmente alle 11 e qualcosa vengo chiamata insieme agli ultimi due e portata in sala operatoria dopo la puntura di antibiotico (maremma maiala se fa male ç_ç). Veniamo portati di sotto e "parcheggiati" nel corridoio a parlottare del più e del meno, a scherzare con medici, infermieri, a osservare il viavai di pazienti operati nell'attesa della chiamata...che non arriva.
Conoscendo la Mamma, sapendo che in questi casi coraggio devo farlo io a lei, le ho mandato numerosi messaggi tramite ambasciatori (infermieri e pazienti) che citavano testuali parole "Dite a mia madre che io ancora non faccio nulla!"
A questo punto credo si siano messi tutti a giocare a "telefono senza fili" perchè a mia madre è giunto il messaggio "Ora tocca a sua figlia"....
ora tocca a sua figlia...ora tocca a sua figlia...ora tocca a sua figlia..mia madre vedeva arrivare tutti meno che me, ancora parcheggiata in sala d'aspetto alias corridoio, ormai sola soletta.
Finalmente alle 14:40 sono entrata in sala operatoria ormai svuotata di dottori. Eravamo in quattro : io, la dottoressa, e due infermieri.
"Akilah mettiti così...mettiti cosà...mettiti colì"...a questo punto me ne sono uscita con "non c'è problema..tu mi dici cosa devo fare...e io lo faccio.." nella migliore versione al femminile di Pino La Lavatrice.
Dopo tutto il tempo d'attesa ho avuto la gioia di un intervento durato qualcosa come 5-10 minuti (così tanto solo perchè la dottoressa non trovava la vite -___-''' ) e un'anestesia locale che è terminata prima che finissero di suturare....
Finito il "pericolosissimo" intervento è entrato il gessista nella sala operatoria e direttamente sul lettino mi ha applicato il gesso...mentre la sala operatoria, anzi l'intero reparto operatorio, si è ulteriormente svuotato.
Ho ritrovato una madre in preda a una crisi nervosa, pronta a esplodere contro tutto e tutti....ma alle 3:30 eravamo finalmente sulla strada di casa.
Finalmente questa storia sta per terminare..finalmente tra pochi giorni potrò alzarmi dalla sedia a rotelle e tentare i primi passi...un piccolo passo per l'uomo ma un grande passo per questa Akilah!!
Scritto da: akilah
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Akilah e la Tata : parlando di una convivenza....
venerdì, 13 febbraio 2009
alle
08:51
La tata è ancora qui e non accenna a volersene andare via. Ne parlo con mia madre e mi fa "ma come posso dirle di andarsene?" Ne parlo con mia nonna e mi dice "Annoiala a morte, pretendi di vederti schifezze in Tv (ndA : i Simpson), vedi come alla fine se ne va". Ne parlo con papà e mi dice " sei un mostro di insensibilità. Lei è sola e anziana e ti vuole bene"...(peccato che lui sia libero e felice di andarsene dove gli pare) ...il risultato è che mi sento una cacca di Arale stratosferica.
Perchè io NON la voglio più in giro per casa.
Però le voglio bene.
La situazione è questa : sono bloccata su una sedia a rotelle per ancora 15 giorni. Non posso uscire, non posso muovermi a mio piacere (pur essendo autosufficiente in tutto e per tutto eh), la presenza di questa Tata mi pesa addosso, mi soffoca. Ecco, mi sento soffocare. E' difficile da spiegare ma ora come ora vorrei essere da sola con la mia famiglia...senza appendici "di controllo"
Perchè se NON mi aiuta per niente..la Tata mi controlla.
E fa la spia!!!!
- Mia mamma mi ha proibito di usare le stampelle fino a che non avrò il vero gesso. Se solo oso sfiorarle con un dito la Tata corre da mamma e "Akilah ha usato le stampelle!!!" e giù cazzeamenti vari.....
- La Tata ogni mattina prende e se ne esce per fatti suoi..e io proprio di mattina sono sola a casa....ma scusate : non doveva cercare di sollevarmi dalle piccole incombenze questa? (tipo il rispondere al citofono quando suona). Il bello è che stamattina è uscita proprio mentre io ero in bagno a lavarmi...l'assurdo! NOn solo mi lascia sola..ma anche quando sono chiusa nel bagno......santa patrona dei blog aiutami tu!
- Ho il sospetto che usi il mio stesso asciugamano per lavarsi.....e ci sono determinati asciugamani che NON si possono condividere....ma che schifoooooooooooooooooo!
- Mi rifà il letto tutte le mattine...che pensiero gentile : peccato che non sistema il lenzuolo di sotto..così che io di sera prima di addormentarmi devo saltare da un lato all'altro per aggiustare il tutto....e ho un letto matrimoniale.....
AIUTOOOOOOO!!!
A.A.A. offresi Tata competente e di compagnia per giovani blogger in difficoltà. Per info contattare una Akilah disperata a questo blog ore pasti e escluso festivi.
P.S: questa vuole rimanere qui in pianta stabile fino a fine marzo (periodo in cui tornerò in pieno possesso della gamba)....io sto pensando di svenarmi nell'eventualità...se avete consigli su come farla sloggiare....aiutatemi ç____ç
Scritto da: akilah
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Akilah con la tata...
domenica, 08 febbraio 2009
alle
10:11
Ho avuto la sfiga madornale di rompermi il perone un paio di settimane fa. Dolore stratosferico, imprecazioni varie, ricerca di genitori, fratelli, zii e quant'altro per farmi accompagnare in pronto soccorso (ero da sola in casa....) e la sorpresa delle sorprese "Ma quale ingessatura...qui bisogna operare!"
Ora già la sfiga aveva colpito pesantemente...doppia dose perchè mi ha costretto a una settimana di ospedale..........
Reparto di ortopedia : io sono la "piccola" del reparto (con i miei begli anni) il che significa finire in stanza con delle vecchie. Una, poverina, non parla, non si muove, non fa e secondo me neanche pensava viste le sue condizioni (era di medicina..appoggiata da noi per mancanza di posti)...in pratica c'era o non c'era non cambiava la situazione. L'altra ripeteva sempre le stesse cose (e quando dico sempre dico sempre), faceva le scoreggie nel letto e se ne usciva che non dormiva mai (e di notte la sentivi russare =___= ) e mangiava sbattendo le labbra in maniera assurda.
Per di più nelle stanze non c'era il televisore...il mio letto non si sollevava il che mi ha costretto a stare una settimana distesa (per avere un secondo cuscino per poco non si chiamava direttamente in fabbrica...), costretta al rimanere bloccata nel letto perchè loro non potevano trovarmi una sedia a rotelle per farmi muovere (meno male che papà è riuscito a farsi prestare una sedia a rotelle da un amico....).
Sono stata trattata da diabetica per un valore alterato nelle prime analisi (non confermato nel corso dei numerosi esami glicemici a cui mi sono sottoposta) con menù speciali, esami extra, arrivo di frutta a metà mattina e pomeriggio, domande di medici "ma da quando sei diabetica?" e mio spolmonamento nello spiegare la situazione "MA non lo sono!"....fino alla richiesta che IO avrei fatto in cucina di avere i pasti senza latticini e verdure (e a questo punto io avrei chiamato i ghostbuster per acciuffare lo spiritello che mi ha rovinato ulteriormente una settimana di noia assoluta).
Ma finalmente lunedì scorso sono stata dimessa...finalmente libera dalla prigione ospedaliera (anche se con la prospettiva di un mese di arresti domicialiri a casa)
Finalmente torno al mio ambiente, la mia casa, la TVVVVVVVVV, il lettore DVDDDDDD, SKYYYYY, il PCCCCCCC....insomma...c'è più da fare a casa. E poi niente più vecchie, niente più vecchia che ripete le stesse cose, niente più sbattere le labbra a tavola (cosa che mi urta i nervi fin nel profondo), niente più cibo senza sapore, niente più dieta speciale per diabetici, niente più rottura di palle!!!!
E INVECE NOI!!!!!!!!!!!
Arrivo a casa e mi ritrovo sprofondata in un semi incubo (ok forse esagero....)
MI HANNO MESSO LA TATA VICINOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!
HO la balia, ho la baby sitter, ho la tata...non ci credo..non ci credo...NON CI CREDO!!!!!!
Mia madre ha la brillante idea di far venire la mia prozia (94 anni) a casa per..."farmi compagnia" e "sollevarmi dalle piccole imcombenze" quali rispondere al citofono..oltre che "farmi da chaperon" durante le visite degli amici quando lei è assente....
Ora dico..pensiero gentile MA....la prozia è semisorda e il citofono non lo sente quasi mai (il che significa che devo rispondere io), si è rubata il televisore dove sta il lettore dvd e sky così che io non posso guardarmi film o altro.....a volte me la trovo li che mi fissa e mi fa scattare il nervoso (provateci voi a scrivere o fare qualcosa con qualcuno che non vi toglie gli occhi di dosso per 20 minuti), viene ad invitarti a guardare con lei i pacchi o i balli o le cause dementi di forum (ohmamma meglio un'altra settimana di ospedale a questo punto!), se accendi una luce arriva e ti chiede cosa fai, se vai in bagno bussa alla porta chiedendo se hai bisogno di aiuto......ma porca miseria!!! Ho rotto la caviglia mica la testa!!!!!!!!!
Io le voglio bene alla prozia, lo giuro lo giuro...ma ora come ora vorrei stare tranquilla a casa libera di potermi vedere la tv (o qualche film ç___ç), libera di stare con la mia famiglia (mamma, papà, fratelli) senza appendici extra.......lontana dai vecchietti dopo la settimana di forzata vicinanza.....ç_________________ç e il bello è che non accenna ad andarsene......
Scritto da: akilah
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Attese
sabato, 20 dicembre 2008
alle
00:13
Quando arriverà il 3 gennaio?
Scritto da: akilah
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...non ho idea di come intitolarlo....
mercoledì, 17 dicembre 2008
alle
19:54
Fin da piccola ho sempre desiderato, voluto fermamente, un matrimonio nella mia famiglia. Sarò stata una bambina deficiente (ora a distanza di anni ne sono assolutamente arci-iper-mega sicura) perchè non si può solo vedere il lato romantico e fiabesco dell'evento.
I retroscena guastano ogni cosa.
C'è chi ti viene a fare gli auguri, chi porta il regalo, chi ti fa "sei felice, eh? che Xxxx si sposa, si?"
La risposta naturale è : "Oddio...sinceramente no. Anzi, sarò super felice quando tutto questo sarà passato"
Diciamo la verità, mi sono divertita a organizzare il matrimonio di una persona a me vicino che per motivi vari non poteva provvedere da sola. Mi sono divertita talmente tanto che ho pensato di farlo come mestiere. Mi ci vedo nei panni di una wedding planner. Mi sono divertita solo fino a che questa persona non è arrivata con relativo futuro-consorte.
Ora odio i preparativi, odio questa persona, odio il relativo futuro-consorte.
Tu prepari tutto e neanche un "grazie" in cambio. Anzi tu sei quella persona sempre in mezzo, che di punto in bianco non ha più diritto di parola, di opinione, che deve starsi zitta perchè il matrimonio, alla fine, non è mica il tuo. Eh. Che si deve fare come dicono loro perchè loro sono quelli che si stanno organizzando le cose (EH?) Che, magari, se non esistesse sarebbe meglio per tutti.
Per dirla in breve? Non vedo l'ora che il lieto evento sia passato e la novella coppia sia a mille miglia di distanza da me.
Parenti-serpenti...la saggezza popolare non manca mai di stupirmi. Mille volte meglio avere a che fare con gli estranei.
E' una giornata che sto ingoiando bile (neanche tanto...i miei vaffa li ho urlati al momento opportuno).
Credo che i sorrisi di chi si sposa e dei famigliari più stretti siano ormai sorrisi di circostanza.
Che delusione.
Ridatemi la mia visione fiabesca.
Scritto da: akilah
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