The Call Of The Wild
Gianni! L'ottimismo è il profumo della vita!!....
martedì, 17 marzo 2009
alle
08:06
Telefonate che non vorresti mai ricevere....
PersonaOttimista : ....dai Akilah, mi fa piacere sentirti così..in gamba ahahahah
Akilah : .... ( -__-' ) ahaha si si grazie per la telefonata!..
PO : ..che poi speriamo che una volta tolta il gesso il piede stia bene..lo sai, no? che il gesso è sempre un'incognita.....ma si dai...
A : (Ma Vaffan...O_O!) eh...speriamo.....
P.S. sono riuscita a camminare con le stampelle \ §*ò*§ / yattaaaa!!!!
Scritto da: akilah
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Le famigerate stampelle
martedì, 10 marzo 2009
alle
16:27
Da gennaio sono stata in trepida attesa di ieri...
Mi potevo rialzare...
Potevo camminare di nuovo (con le stampelle naturalmente)
Avrei potuto abbandonare la sedia a rotelle odiata.
Ora sono convinta di essere impedita...non riesco a muovere un solo passo che non sia saltello o strusciata sul pavimento. I bastoni mi appaiono del tutto inaffidabili, ho il sacro terrore di finire distesa sul pavimento, di rompermi di nuovo la caviglia.
Tutto a un tratto la sedia a rotelle per questi ultimi 20 giorni di convalescenza mi sembra una vista paradisiaca.
Sono sprofondata nel baratro della paura.
Scritto da: akilah
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Ospedale atto II
sabato, 28 febbraio 2009
alle
11:00
A distanza di un mese sono tornata in ospedale per rimuovere un chiodo inseritomi nell'ultima operazione nella caviglia.
"venite alle 7:30 in reparto che bisogna fare un ricovero per il day hospital" queste le raccomandazioni del medico. Così Akilah e la sua mamma di buon'ora si sono messe in viaggio per raggiungere il luogo ameno e rilassante targato sotto l'etichetta di "ospedale".
Ora i pensieri delle due balde donnine erano differenti:
la Mamma di Akilah pensava che, dato l'orario, l'infermiere-amico-di-amici ci avesse voluto avvantaggiare sugli altri pazienti;
Akilah dal canto suo era certa di essere l'unica paziente della giornata....ok il mio ego si è un tantino risvegliato....
Morale della favola: alle 7:30 eravamo in dieci a doverci ricoverare e operare nell'arco della mattinata.
Facciamo il ricovero, facciamo il prelievo, ci mettiamo il pigiama e ci sistemiamo in una stanzetta nell'attesa della fatidica chiamata, 10 pazienti e 30 accompagnatori (noi eravamo in svantaggio numerico..a saperlo mi portavo i nonni per fare numero).
Capiamo che è errata anche la nostra percezione del "chiameranno per ordine di arrivo" (noi eravamo arrivate quarte).
Finalmente alle 11 e qualcosa vengo chiamata insieme agli ultimi due e portata in sala operatoria dopo la puntura di antibiotico (maremma maiala se fa male ç_ç). Veniamo portati di sotto e "parcheggiati" nel corridoio a parlottare del più e del meno, a scherzare con medici, infermieri, a osservare il viavai di pazienti operati nell'attesa della chiamata...che non arriva.
Conoscendo la Mamma, sapendo che in questi casi coraggio devo farlo io a lei, le ho mandato numerosi messaggi tramite ambasciatori (infermieri e pazienti) che citavano testuali parole "Dite a mia madre che io ancora non faccio nulla!"
A questo punto credo si siano messi tutti a giocare a "telefono senza fili" perchè a mia madre è giunto il messaggio "Ora tocca a sua figlia"....
ora tocca a sua figlia...ora tocca a sua figlia...ora tocca a sua figlia..mia madre vedeva arrivare tutti meno che me, ancora parcheggiata in sala d'aspetto alias corridoio, ormai sola soletta.
Finalmente alle 14:40 sono entrata in sala operatoria ormai svuotata di dottori. Eravamo in quattro : io, la dottoressa, e due infermieri.
"Akilah mettiti così...mettiti cosà...mettiti colì"...a questo punto me ne sono uscita con "non c'è problema..tu mi dici cosa devo fare...e io lo faccio.." nella migliore versione al femminile di Pino La Lavatrice.
Dopo tutto il tempo d'attesa ho avuto la gioia di un intervento durato qualcosa come 5-10 minuti (così tanto solo perchè la dottoressa non trovava la vite -___-''' ) e un'anestesia locale che è terminata prima che finissero di suturare....
Finito il "pericolosissimo" intervento è entrato il gessista nella sala operatoria e direttamente sul lettino mi ha applicato il gesso...mentre la sala operatoria, anzi l'intero reparto operatorio, si è ulteriormente svuotato.
Ho ritrovato una madre in preda a una crisi nervosa, pronta a esplodere contro tutto e tutti....ma alle 3:30 eravamo finalmente sulla strada di casa.
Finalmente questa storia sta per terminare..finalmente tra pochi giorni potrò alzarmi dalla sedia a rotelle e tentare i primi passi...un piccolo passo per l'uomo ma un grande passo per questa Akilah!!
Scritto da: akilah
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Akilah e la Tata : parlando di una convivenza....
venerdì, 13 febbraio 2009
alle
08:51
La tata è ancora qui e non accenna a volersene andare via. Ne parlo con mia madre e mi fa "ma come posso dirle di andarsene?" Ne parlo con mia nonna e mi dice "Annoiala a morte, pretendi di vederti schifezze in Tv (ndA : i Simpson), vedi come alla fine se ne va". Ne parlo con papà e mi dice " sei un mostro di insensibilità. Lei è sola e anziana e ti vuole bene"...(peccato che lui sia libero e felice di andarsene dove gli pare) ...il risultato è che mi sento una cacca di Arale stratosferica.
Perchè io NON la voglio più in giro per casa.
Però le voglio bene.
La situazione è questa : sono bloccata su una sedia a rotelle per ancora 15 giorni. Non posso uscire, non posso muovermi a mio piacere (pur essendo autosufficiente in tutto e per tutto eh), la presenza di questa Tata mi pesa addosso, mi soffoca. Ecco, mi sento soffocare. E' difficile da spiegare ma ora come ora vorrei essere da sola con la mia famiglia...senza appendici "di controllo"
Perchè se NON mi aiuta per niente..la Tata mi controlla.
E fa la spia!!!!
- Mia mamma mi ha proibito di usare le stampelle fino a che non avrò il vero gesso. Se solo oso sfiorarle con un dito la Tata corre da mamma e "Akilah ha usato le stampelle!!!" e giù cazzeamenti vari.....
- La Tata ogni mattina prende e se ne esce per fatti suoi..e io proprio di mattina sono sola a casa....ma scusate : non doveva cercare di sollevarmi dalle piccole incombenze questa? (tipo il rispondere al citofono quando suona). Il bello è che stamattina è uscita proprio mentre io ero in bagno a lavarmi...l'assurdo! NOn solo mi lascia sola..ma anche quando sono chiusa nel bagno......santa patrona dei blog aiutami tu!
- Ho il sospetto che usi il mio stesso asciugamano per lavarsi.....e ci sono determinati asciugamani che NON si possono condividere....ma che schifoooooooooooooooooo!
- Mi rifà il letto tutte le mattine...che pensiero gentile : peccato che non sistema il lenzuolo di sotto..così che io di sera prima di addormentarmi devo saltare da un lato all'altro per aggiustare il tutto....e ho un letto matrimoniale.....
AIUTOOOOOOO!!!
A.A.A. offresi Tata competente e di compagnia per giovani blogger in difficoltà. Per info contattare una Akilah disperata a questo blog ore pasti e escluso festivi.
P.S: questa vuole rimanere qui in pianta stabile fino a fine marzo (periodo in cui tornerò in pieno possesso della gamba)....io sto pensando di svenarmi nell'eventualità...se avete consigli su come farla sloggiare....aiutatemi ç____ç
Scritto da: akilah
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Akilah con la tata...
domenica, 08 febbraio 2009
alle
10:11
Ho avuto la sfiga madornale di rompermi il perone un paio di settimane fa. Dolore stratosferico, imprecazioni varie, ricerca di genitori, fratelli, zii e quant'altro per farmi accompagnare in pronto soccorso (ero da sola in casa....) e la sorpresa delle sorprese "Ma quale ingessatura...qui bisogna operare!"
Ora già la sfiga aveva colpito pesantemente...doppia dose perchè mi ha costretto a una settimana di ospedale..........
Reparto di ortopedia : io sono la "piccola" del reparto (con i miei begli anni) il che significa finire in stanza con delle vecchie. Una, poverina, non parla, non si muove, non fa e secondo me neanche pensava viste le sue condizioni (era di medicina..appoggiata da noi per mancanza di posti)...in pratica c'era o non c'era non cambiava la situazione. L'altra ripeteva sempre le stesse cose (e quando dico sempre dico sempre), faceva le scoreggie nel letto e se ne usciva che non dormiva mai (e di notte la sentivi russare =___= ) e mangiava sbattendo le labbra in maniera assurda.
Per di più nelle stanze non c'era il televisore...il mio letto non si sollevava il che mi ha costretto a stare una settimana distesa (per avere un secondo cuscino per poco non si chiamava direttamente in fabbrica...), costretta al rimanere bloccata nel letto perchè loro non potevano trovarmi una sedia a rotelle per farmi muovere (meno male che papà è riuscito a farsi prestare una sedia a rotelle da un amico....).
Sono stata trattata da diabetica per un valore alterato nelle prime analisi (non confermato nel corso dei numerosi esami glicemici a cui mi sono sottoposta) con menù speciali, esami extra, arrivo di frutta a metà mattina e pomeriggio, domande di medici "ma da quando sei diabetica?" e mio spolmonamento nello spiegare la situazione "MA non lo sono!"....fino alla richiesta che IO avrei fatto in cucina di avere i pasti senza latticini e verdure (e a questo punto io avrei chiamato i ghostbuster per acciuffare lo spiritello che mi ha rovinato ulteriormente una settimana di noia assoluta).
Ma finalmente lunedì scorso sono stata dimessa...finalmente libera dalla prigione ospedaliera (anche se con la prospettiva di un mese di arresti domicialiri a casa)
Finalmente torno al mio ambiente, la mia casa, la TVVVVVVVVV, il lettore DVDDDDDD, SKYYYYY, il PCCCCCCC....insomma...c'è più da fare a casa. E poi niente più vecchie, niente più vecchia che ripete le stesse cose, niente più sbattere le labbra a tavola (cosa che mi urta i nervi fin nel profondo), niente più cibo senza sapore, niente più dieta speciale per diabetici, niente più rottura di palle!!!!
E INVECE NOI!!!!!!!!!!!
Arrivo a casa e mi ritrovo sprofondata in un semi incubo (ok forse esagero....)
MI HANNO MESSO LA TATA VICINOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!
HO la balia, ho la baby sitter, ho la tata...non ci credo..non ci credo...NON CI CREDO!!!!!!
Mia madre ha la brillante idea di far venire la mia prozia (94 anni) a casa per..."farmi compagnia" e "sollevarmi dalle piccole imcombenze" quali rispondere al citofono..oltre che "farmi da chaperon" durante le visite degli amici quando lei è assente....
Ora dico..pensiero gentile MA....la prozia è semisorda e il citofono non lo sente quasi mai (il che significa che devo rispondere io), si è rubata il televisore dove sta il lettore dvd e sky così che io non posso guardarmi film o altro.....a volte me la trovo li che mi fissa e mi fa scattare il nervoso (provateci voi a scrivere o fare qualcosa con qualcuno che non vi toglie gli occhi di dosso per 20 minuti), viene ad invitarti a guardare con lei i pacchi o i balli o le cause dementi di forum (ohmamma meglio un'altra settimana di ospedale a questo punto!), se accendi una luce arriva e ti chiede cosa fai, se vai in bagno bussa alla porta chiedendo se hai bisogno di aiuto......ma porca miseria!!! Ho rotto la caviglia mica la testa!!!!!!!!!
Io le voglio bene alla prozia, lo giuro lo giuro...ma ora come ora vorrei stare tranquilla a casa libera di potermi vedere la tv (o qualche film ç___ç), libera di stare con la mia famiglia (mamma, papà, fratelli) senza appendici extra.......lontana dai vecchietti dopo la settimana di forzata vicinanza.....ç_________________ç e il bello è che non accenna ad andarsene......
Scritto da: akilah
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la sfiga mi vede benissimo....e colpisce!
giovedì, 16 ottobre 2008
alle
21:30
ok...domenica devo partire.
ok...stasera dovevo assistere alla serenata per un'amica.
ok...domani ho le prove per il coro (ora che mi ero decisa a tornare)
eppure....
SONO AMMALATA!!!!!!!!!!!!!!!!!
Che ti ho fatto Grande Demone Celeste?
Scritto da: akilah
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Mezzo resoconto di un'estate
giovedì, 11 settembre 2008
alle
13:15
Ho un braccio rosa.
Aggiunta : ho un braccio rosa e un gomito rosa.
Aggiunta: ho un braccio, un gomito e una mano rosa.
Aggiunta : ho un braccio, un gomito, una mano e un ginocchio rosa.
Aggiunta : ho un braccio, un gomito, una mano, un ginocchio rosa e una coscia e una gamba viola-nero.
E una bici rotta.
Un ristorante dentro cui non potrò più entrare per mesi.
E, credo, solo il 40% del corpo perfettamente funzionante.
Sono caduta, si. Dopo 21 anni dalla mia prima e unica caduta, ho fatto un volo dalla bicicletta praticamente sotto casa. Ê strano come la mia mente abbia registrato la caduta istanti prima che questa accadesse. Insomma, io sapevo di cadere. Ho guardato la strada davanti a me e ho pensato "ora mi ci ritroverò spiattellata sopra".
E, infatti, mi ci sono ritrovata spiattellata sopra, un intrico tra essere umano e bicicletta spalmata sull'asfalto manco fossi una varietà di philadelphia appena uscita sul mercato. Il philadelphia non si lamenta e non scoppia a ridere e a lanciare maledizioni verso tutto e tutti. Ho il tatuaggio del sellino sulla coscia destra, quello del parafango posterore sulla gamba sinistra. E poi si spendono soldi dai tatuatori. Tsè. Io me li faccio gratis. E sono anche originali. Made by Akilah. Mica pizza e fichi.
Al momento a parte la tintura di iodio color rosa shocking che imperversa su metà del mio corpo visibile (e che non va via senza scartavetrarmi le ferite, una mossa non geniale) ho perso in parte la possibilità della presa della mano sinistra (e se ricordo la previsione sulla caduta non ho ricordo di quello che è avvenuto alla mia mano. Per quanto ne so potrebbe essersi staccata dal mio braccio e aver fatto un tour del mondo in 80 secondi prima di far ritorno tutta ammaccata e sanguinolenta) il che è un guaio visto che io sono mancina e che la destra ha la stessa utilità di un fazzoletto usato. Senza offesa amica mia.
Bel modo di terminare le vacanze. Mi serve l'aiuto di mio fratello perfino per tagliarmi la carne...mi guarderei in uno specchio e mi sputerei nell'occhio.
In tutto questo rimbomba l'indifferenza della gente di questa famiglia. Insomma io sono in semi rottamazione, mia madre idem con problemi alla mano pure lei...ma per avere i piatti del pranzo lavati ho dovuto minacciare di morte la componente maschile della famiglia.
Vien voglia di sputare nell'occhio anche a loro.
Parliamo di cose belle: finalmente ho rifatto la camera!! Una bella paretona blu *___* di cui sono innamorata, una libreria nuova di zecca dell'IKEA *__*, un riordino globale con eliminazione di anticaglie varie e un ordine e tanto spazio per nuovi libri *__*
Intanto ho riperso il mio cuccioloso notebook che mi era tornato a casa dopo un esilio di un anno ç__ç...l'ho riperso di nuovo, sacrificato per il bene supremo, dicono loro. La cosa mi urta parecchio perchè se è vero che i miei hanno sborsato il 60% dei soldi necessari all'acquisto io ho partecipato con il 40%. Ê una noia essere azionista di minoranza. Quelli della maggioranza fanno il bello e cattivo tempo anche con le tue proprietà. Visto che ci sono soldi tuoi in ballo dovresti poter avere la possibilità di decidere cosa farne. Non solo assistere e chinare il capo ai loro voleri. Soprattutto se vanno a beneficio di un deficiente a cui tu non daresti mezzo centesimo, prepotente e convinto di essere il migliore del mondo.
Voglio bene a mio fratello..si vede, no?
In realtà mi sto convincendo sempre più di non essere normale. Cioè non sopportare la tua famiglia è un qualcosa che avviene nell'arco dell'adolescenza. Odi il mondo, odi gli altri, odi la famiglia, odi te stesso, mediti suicidi e ribellioni varie. Io durante l'adolescenza ho odiato la mia famiglia. E me stessa. Ora odio la mia famiglia. E me stessa. E medito il suicidio ogni tanto. E dire che dovrei essere una persona matura.
Mia sorella aspetta un bambino. Al momento è la persona che invidio di più al mondo.
Però diventerò zia. E non sto più nella pelle dalla gioia ^_^
Scritto da: akilah
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Ma dove vai bellezza in bicicletta....
mercoledì, 09 luglio 2008
alle
07:02
strano ma vero. Io la Akilah pigra e dormigliona puntualmente ho la sveglia che mi suona alle 6:30 di mattina, che è come dire che mi suona la sveglia a notte fonda. Se la spengo e mi rigiro dall'altra parte ripiombando nel sonno bene. Ma se mi alzo in meno di due secondi sono pronta.
Quatta quatta prendo la biciclettina, rispolverata dopo anni di inutilizzo e me ne vado in bicicletta per la campagna dietro casa.
Mi godo l'ultima arietta fresca che conoscerò per tutto il giorno prima di piombare nell'afa giornaliera, quella che mi fa boccheggiare e desiderare di essere un pinguino del polo.
Ora : avete mai visto un canotto su una bici? Io si : me stessa.
Ho iniziato questa attività mattutina pensando "almeno sarò sola io con il mio ipod e i miei pensieri a sbuffare e ansimare per i chilometri del percorso"
Pia illusione : la campagna alle 6:30 del mattino è più frequentata della spiaggia di Rimini. E, porca paletta, li conosco tutti.
Scritto da: akilah
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Di una lettera...
mercoledì, 11 giugno 2008
alle
12:16
Ti riconosci vecchia quando la Regione in cui abiti si ricorda di te e comincia a spedirti gli inviti per aderire ai programmi gratuiti di prevenzione. Questa volta si tratta di un PAP-test.
Tu guardi la lettera, che fino all'anno scorso arrivava solo a tua madre e alle tue zie e ti accorgi all'improvviso che sei andata, finita.
Ti chiamano Signora e ti senti un rottame, qualcosa da rottamare.
Guardi la televisione (quelle rare volte) e le veline sono più giovani di te (anche più sceme ma questo non aiuta a sentirsi meglio) e le letterine, le paperine, le meteorine, le stronzine e tutte le -ine televisive..sono tutte più giovani di te!!!!
Si comincia a pensare al testamento, alla suddivisione dei beni...e tutto a causa di una lettera.
Se poi la suddetta lettera arriva oggi, 11 giugno 2008, invitandoti a sottoporti alla visita il giorno 5 giugno 2008...ti fa sentire strana. Perchè probabilmente c'è qualcosa che non va...o loro vivono in una dimensione spazio-temporale diversa dalla tua..o il tuo calendario corre troppo per i tuoi gusti...o i postini hanno fanno baldoria per settimane usando cartoline e lettere per farsi cartine alternative, vivendo in mondi psichedelici per tempi insospettabili e affannandosi per distribuire la posta incurandosene di scadenze e altra roba...
Sta di fatto che il 5 è passato e tu non ti sei presentata all'ambulatorio e non hai telefonato per rimandare la visita...
E allora ti senti una merda colpevole......
Se poi il tuo paparino si impossessa della lettera e al tuo "non posso farlo" esordisce con un "ah non ti preoccupare..chiamo io per te e ti faccio fissare un'altra data...."...e tu ti immagini lui che ti accompagna, mano nella mano e ti fa "ciao ciao" con la mano mentre tu varchi le porte dell'ambulatorio e magari ti lascia una mela come dono per il dottore....ti fa sentire una bambina..una mocciosa...
I papà non crescono mai...
Le figlie si...forse anche troppo velocemente...
E tutto a causa di una lettera.......
Scritto da: akilah
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